Category Archives: Sea & Ships

December 14th, 1942 – 14 Dicembre 1942

Commander Salvatore Todaro, beloved for his humanity by his crew and even by the enemy, was also known as the Gentleman of the seas or the Don Quijote of the seas.

Born in 1908, attended the Naval Academy from 1923 till 1927. In 1940 he was the commander of submarine Manara first and later of submarine Cappellini that was driven out of the Mediterranean Sea through the Gibraltar strait and operated in the Atlantic Ocean from Betasom, the Italian base in Bordeaux.

He becomes famous all over the world because on October 15th, 1940 he sank the Kabalo, a Belgian trading vessel operating under British flag  but, on his own risk, he rescued the 26 crew members towing the lifeboat four days long and later keeping them on the board till Azores. Despite the official reprimand of Admiral Dönitz, commander of the joint submarine operation, he sank British vessel Shakespeare and again he rescued again the wrecked crew.

At the end of 1941 he was able to reach Bordeaux despite the heavy damages due to the British attacks: the submarine remained blocked for repairs several months and he moved to the Decima MAS, the Italian Navy Special Forces, organizing all the operations on Black Seas and the Sevastopol  block.

In 1942  his new challenge was organize a similar strategy along the Libyan and Egyptian coasts with coordinated attacks from seas with fast boats starting from fishing boats.

On December 14th, 1942, coming back from a mission directed to Bona, the fishing boat Cefalo was attacked by a British Spitfire. Salvatore Todaro was hit by shrapnel to the head and died instantly: he was 34 years old. His memory was honored with the Gold Medal in addition to the previous 3 Silver medals, 2 Bronze and 2 Gernan iron crosses.

After 70 years a ceremony held yesterday in Livorno keeps his memory alive.

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Il Comandate Salvatore Todaro,  stimato per la sua umanità dai suoi uomini ed addirittura dai suoi nemici, era anche noto come il Gentiluomo dei mari oppure il Don Chisciotte dei mari.

Nato nel 1908, frequentva l’Accademia Navale dal 1923 al 1927. Nel 1940 riceve prima il comando del sommergibile Manara e poi quello del sommergibile Cappellini che guida fuori dal Mediterraneo attraverso lo Stretto di Gibilterra per operare in Atlantico da Betasom, la base Italiana a Bordeaux.

Divenne famoso in tutto il mondo in 15 Ottobre 1940 quando, dopo aver affondato il Kabalo, cargo Belga battente bandiera Inglese, trasse in salvo i 23 naufraghi e li rimorchiò a proprio rischio e pericolo fino alle Azzorre. Nonostante il richiamo ufficiale da parte dell’Ammiraglio Karl Dönitz, comandante in capo delle operazioni sottomarine congiunte, di nuovo trasse in salvo l’equipaggio della nave inglese Shakespeare dopo averla affondata.

Alla fine del 1941 riuscì a rientrare a Bordeaux nonostante i gravi danni riportati in seguito agli attacchi inglesi: il sommergibile resto fermo parecchi mesi per le riparazioni e lui chiese il trasferimento alla Decima MAS, il reparto per le operazioni speciali della Regia Marina, dove organizzò le operazioni sul Mar Nero per il blocco di Sebastopoli.

Nel 1942 la sua nuova sfida fu quella replicare una strategia analoga lungo le coste libiche ed egiziane con una serie di attacchi coordinati da parte di mezzi veloci rilasciati da pescherecci.

Il 14 Dicembre 1942, al rientro da un attacco al porto di Bona, il peschereccio Cefalo venne attaccato da uno Spitfire inglese. Salvatore Todaro fu colpito da una scheggia alla testa e morì immediatamente: aveva 34 anni. Alla sua memoria fu conferita la medaglia d’oro al Valor Militare che si aggiunge a 3 medaglie d’argento, 2 di bronzo e due Croci di ferro tedesche.

Ieri a Livorno, a 70 anni dalla sua scomparsa, una piccola cerimonia mantiene viva la sua memoria.

Fregata F580 Alpino – Frigate F580 Alpino

Un acquerello realizzato da Lady Lazer_one per un amico imbarcato sulla fregata F580 Alpino.

A Lady Lazer_one’s watercolor for a friend who was on the Frigate F580 Alpino.

Fregata F580 Alpino – Frigate F580 Alpino

Uno sfondo dal sito della Marina Militare Italiana … A screensaver from the Italian Navy site …

L’acquarello donato al sommergibile S 526  Salvatore Todaro è stato utilizzato per realizzare uno dei bellissimi sfondi disponibili sul sito della Marina Militare Italiana.

http://www.marina.difesa.it/multimedia/sfondi/Pagine/1280X800.aspx

The watercolor offered to the submarine S 526 Salvatore Todaro has been used for one of the beatiful screensavers available in the official site of the Italian Navy.

S 526 Salvatore Todaro

L’acquerello fu donato il 10 Aprile 2010 al Secondo Ufficiale del sommergibile S526 Salvatore Todaro e da allora, appeso nel quadrato ufficiali, naviga per tutti i mari del mondo ma soprattutto nelle loro profondità.

On April 10th, 2010 Lady Lazer_one gave the Second Officer of the Italian Submarine  S526 Salvatore  Todaro as a present  one of her watercolor and since that day it will be hosted inside the submarine sailing  across the seven seas and even under the sea-level.

SSK 526 Todaro

Corazzata Roma – Battleship Roma

Roma, named after two previous ones and the city of Rome, was the third Littorio-class battleship of Italian Royal Navy (Regia Marina). BB Roma was commissioned into the Regia Marina on 14 June 1942, she was severely damaged on June 14th ,1943 from bomber raids on La Spezia. After repairs in Genoa Roma was deployed on August 13th as the flagship of Admiral Carlo Bergamini in a large battle group. She sunk on September 9th, 1943 while the force was in the Strait of Bonifacio routing to Malta  following Italy’s armistice with the Allies. Only on  last June 17th  2012 she was found after years of search. Here below her profile drawn by Enrr.

Il Roma fu la terza unità della classe di navi da battaglia Littorio. Consegnata alla Regia Marina il 14 giugno 1942, venne danneggiato nel corso del bombardamento aereo statunitense del 13 Giugno 1043 mentre era alla fonda a La Spezia. Dopo le dovute riparazioni effettuate a Genova ritornò operativo il soltanto il 13 agosto 1943 diventando la nave ammiraglia di un grosso gruppo da battaglia al comando dell’Ammiraglio Carlo Bergamini. Fu affondato il 9 Settembre 1943 alle Bocche di Bonifacio mentre il gruppo si dirigeva verso Malta secondo le clausole dell’armistizio. Il suo relitto è stato ritrovato lo scorso 17 giugno 2012 dopo anni di ricerca. Ecco il profilo disegnato da Enrr.

Nave da battaglia Roma - Battleship Roma

Corazzata Roma – Battleship Roma

Corazzata Roma (come nel 1942) – Battleship Roma (as in 1942)

Ritrovata la Corazzata Roma – Found Battleship Roma

Oggi alcune agenzia di stampa, ma soprattutto il sito della Marina Militare Italiano danno notizia del ritrovamento del relitto della corazzata Roma a 69 anni dall’affondamento.

Today several press releases and also the web site of Italian Navy are giving the news that the battleship Roma has been found after 69 years.

Qui di seguito un estratto dal sito della Marina Militare Italiana.

Here below an extract from the Italian Navy web site

Nel Golfo dell’Asinara è stata finalmente identificata una parte del relitto della Corazzata Roma adagiata a circa 1000 metri di profondità ed a circa 16 miglia dalla costa sarda . Le prime ed esclusive immagini del relitto sono state riprese dall’ Ingegner Guido Gay titolare della società Gaymarine S.r.l. che da molti anni conduce in zona sperimentazioni di innovative apparecchiature di esplorazione subacquea da lui ideate e costruite. Grazie all’ausilio di un sofisticato robot subacqueo Pluto Palla, e ad altri esclusivi strumenti imbarcati a bordo del catamarano Daedalus di proprietà dello stesso ingegnere, il sito dove giace il relitto della Corazzata Roma è stato individuato e visitato.

In the Gulf of Asinara was finally identified a portion of the wreck of the Battleship Roma located about 1000 meters deep and about 16 miles off the coast of Sardinia. The first and exclusive pictures of the wreck were taken from Engineer GuidoGay, founder and owner of company  Gaymarine, which since several years leads experiments of the  innovative equipment  for underwater exploration designed and built by him. With the help of the sophisticated underwater robot Pluto Palla, and other exclusive instruments placed on board the catamaran Daedalus owned by the same engineer, the site where the wreck of the battleship Roma was identified and visited.

Il personale della Marina Militare, imbarcato per l’occasione sul Daedalus su invito dell’ingegnere Gay, nostro connazionale, ha verificato la inequivocabile coerenza delle immagini, riprese per la prima volta il giorno 17 giugno2012 e ripetute il 28 giugno 2012, di pezzi di artiglieria contraerea imbarcata sulla corazzata Roma.

The staff of the (Italian) Navy, invited aboard the Daedalus by Mr. Guido Gay, our countryman, has unequivocally verified the consistency of images, taken first on 17 giugno2012 and then again on June 28, 2012, of AA guns installed on the battleship Roma.

Corazzata Roma - Battleship Roma

Corazzata Roma – Battleship Roma

Dopo 69 anni dall’affondamento è stato possibile assegnare la corretta posizione a quello che la Marina Militare ritiene uno dei più importanti Sacrari del mare; la Corazzata Roma fu affondata il nove settembre del 1943 da un aereo tedesco e nella quale morirono 1393 marinai, insieme al comandante delle forze navali da battaglia della regia Marina, l’ammiraglio di squadra Carlo Bergamini. Solo 622 furono i sopravvissuti.

After 69 years it is  possible to assign the correct position to what the (Italian) Navy considers one of the most important shrines of the sea: the battleship Roma was sunk on September 9, 1943 by a German plane and 1393 sailors died, together the commander of the naval battle forces of the (Italian) Royal Navy, Admiral Carlo Bergamini.  Only 622 men survived.

Amm. Carlo Bergamini

Amm. Carlo Bergamini

Riposino  in pace i 1352 marinai.

May the 1352 sailors rest in peace.

New Seascapes – Nuove Marine

I added several new seascapes made by Lady Lazer_One. Here below one of the most exiting one.

Ho aggiunto diverse nuove marine disegnate da Lady Lazer_One. Ecco una delle più emozionanti.

Race – Regata

Soya: from a cargo to an Antarctic vessel – da cargo a nave antartica

Soya is a japanese museum ship (by Tokyo Maritime museum) that previously served as icebreaker and was the first Japanese ship used for an Antarctic expedition.

Soya è un rompighiaccio oggi musealizzato al Museo Marittimo di Tokyo che fu utilizzato per la prima spedizione Giapponese in Antartide.

The vessel that became the Japanese icebreaker Sōya was originally ordered from the Matsuo shipyard Koyagi Island by the Soviet Union. She was launched from the shipyard February 1938 as Volochaevetz but she was never handed over due to political tensions between Japan and Soviet Union.

L’unità che divenne il rompighiaccio giapponese Soya era stato originariamente ordinato al cantiere Matsuo – Koyagi Island dall’Unione Sovietica. Varata nel 1938 come Volochavetz non fu però mai consegnata a causa della crescente tensione tra i due stati.

MV Soya (Volochaevetz) as in 1938

Completed as an ice-breaking cargo freighter she was renamed Chiryō Maru until Nov. 1939 when she was requisitioned by IJN and she got the name Soya with assigned duties as auxiliary ammunition ship/survey vessel.

Completato come cargo rompighiaccio fu chiamata Chiryō Maru  fino al novembre 1939 quando venne requisita dalla Marina Imperiale Giapponese: le venne dato il nome Soya e venne destinata al servizio di nave da trasporto munizioni e di sorveglianza.

Ammunition ship Soya as in 1941

After the war she served as a repatriation ship and then as a lighthouse supply ship until 1956 when she was overhauled and modified to make her ready for Antarctic research.

Alla fine della guerra fu utilizzata per il rimpatrio dei prigionieri giapponesi e successivamente come nave-faro fino al 1956 quando fu completamente modificata per essere utilizzata come nave da ricerca in Antartide.

Japan - AGB Soya as in 1956

On the second trip, in 1958, she rescued the explorers from the first expedition who had become stranded at the Syowa research station. Unfortunately they had to leave the expedition’s dogs behind. On Soya’s return a year later, two of the dogs, Taro and Jiro were found alive. This event inspired the Disney’s movie “Eight Below”.  A larger helideck was added in 1959.

Nel suo secondo viaggio, nel 1958, recuperò gli esploratori della prima spedizione bloccati alla stazione Syowa, abbandonando però i cani della spedizione al loro destino. L’anno successivo vennero ritrovati sorprendentemente vivi  due dei cani, Jiro a Taro. Questo episodio ispirò il film della Disney “Eight Below”. Nel 1959 venne ulteriormente modificata per realizzate un ponte elicotteri maggiore.

Japan - AGB Soya as in 1959

She was decommissioned in 1978, and in 1979 became a permanent exhibition at the Museum of Maritime Science, Tokyo.

Fu radiata nel 1978 e dal 1979 è stat musealizzata al Museo Marittimo di Tokyo.

WAGB 83 Mackinaw

The Icebreaker Mackinaw (WAGB-83) was constructed during World War II to open and mainatin Great Lakes shipping lanes as early as the third week in March, thus facilitating the early shipping of millions of tons of iron ore and other materials. Usually during the first week in March the Mackinaw would head for the strategic area of the Straits of Mackinac to begin ice operations.

She is a variant of the Wind class polar icebreakers. Her design is made longer with a wider beam and shallower draft to allow her to operate in the Great Lakes. Mackinaw was built to be literally land-locked, her size not permitting her to leave the Great Lakes.

A diesel electric power plant delivers 10,000 h.p. through twin screws in the stern and one in the bow: the Mackinaw was capable of breaking through 4 feet of solid sheet ‘blue’ ice.

Early in its life Mackinaw was used to handle the heaviest buoys on the lakes with the aid of its two 12-ton cranes, to carry fuel and supplies to light stations, to serve as a training ship, and to assist vessels in distress when necessary. In recent decades she continued to extend the shipping season from late March until mid-January. She also served as a goodwill ambassador for the Coast Guard and a training vessel.

The “Mac”, “Queen of the Great Lakes” as Mackinaw has been known with affection, provided 62 years of outstanding service facilitating commerce in support of the economy of the entire nation. She now resides in Mackinaw City, the community for which she was named.

WAGB83 Mackinaw 1944-72

WAGB83 Mackinaw 1972-93

WAGB83 Mackinaw as after 1993

Il rompighiaccio Mackinaw (WAGB-83) fu costruito durante la Seconda Guerra Mondiale per aprire e mantenere libere le rotte commerciali attraverso i Grandi Laghi  a partire da Marzo, permettendo il trasporto di milioni di tonnellate di ferro ed altri materiali. Normalmente si metteva in moto nella prima settimana di Marzo facendo rotta verso la zona strategica dello stretto omonimo per iniziare la campagna nel ghiaccio.

Si tratta di una variante della classe Wind di rompighiaccio polari caratterizzata da una maggior lunghezza e larghezza ma di un minor pescaggio per operare nelle acque dei Grandi Laghi. Il Mackinaw fu costruito letteralmente imprigionato nelle acque lacustri in quanto le sue dimensioni non gli permettono di uscire in mare aperto.

L’impianto motore diesel-elettrico da 10.000 h.p. muoveva due eliche a poppa ed una prua: il Mackinaw poteva avanzare senza problemi attraverso ghiaccio di 1-1,2 metri di spessore.

Tra i suoi compiti principali c’era inoltre il servizio di manutenzione e trasporto delle grosse boe di segnalazione che gestiva con le due gru da 12 tonnellate ed il rifornimento ai vari fari, oltre all’addestramento del personale ed il soccorso di altre navi in difficoltà.

Conosciuta come la Regina dei Grandi Laghi il Mackinaw ha servito per 62 anni supportando il commercio e l’economia di un’area rilevante. Ora è ormeggiata nella città di Mackinaw da cui prende il nome.

SS Michelangelo – SS Raffaello

Aggiunti i disegni dei bellissimi transatlantici Michelangelo e Raffaello

Added the drawings of the two superlative ocean liners Michelangelo and Raffaello

Ocean Liner Raffaello - Transatlantico Raffaello