Tag Archives: Marina

Fregata F580 Alpino – Frigate F580 Alpino

Un acquerello realizzato da Lady Lazer_one per un amico imbarcato sulla fregata F580 Alpino.

A Lady Lazer_one’s watercolor for a friend who was on the Frigate F580 Alpino.

Fregata F580 Alpino – Frigate F580 Alpino

Uno sfondo dal sito della Marina Militare Italiana … A screensaver from the Italian Navy site …

L’acquarello donato al sommergibile S 526  Salvatore Todaro è stato utilizzato per realizzare uno dei bellissimi sfondi disponibili sul sito della Marina Militare Italiana.

http://www.marina.difesa.it/multimedia/sfondi/Pagine/1280X800.aspx

The watercolor offered to the submarine S 526 Salvatore Todaro has been used for one of the beatiful screensavers available in the official site of the Italian Navy.

S 526 Salvatore Todaro

L’acquerello fu donato il 10 Aprile 2010 al Secondo Ufficiale del sommergibile S526 Salvatore Todaro e da allora, appeso nel quadrato ufficiali, naviga per tutti i mari del mondo ma soprattutto nelle loro profondità.

On April 10th, 2010 Lady Lazer_one gave the Second Officer of the Italian Submarine  S526 Salvatore  Todaro as a present  one of her watercolor and since that day it will be hosted inside the submarine sailing  across the seven seas and even under the sea-level.

SSK 526 Todaro

During the night between 18th and 19th December 1941- Nella notte tra il 18 ed il 19 Dicembre 1941

During the night between 18th  and 19th  December six men changed dramatically the Mediterranean situation giving to the Italian fleet the naval supremacy against the Royal Navy.

The Italian Submarine Sciré released three manned torpedoes (nicknamed maiale) 1.3 miles  from Alexandria with crews respectively formed by Luigi de la Penne & Emilio Bianchi, Vincenzo Martellotta & Mario Marino, Antonio Marceglia & Spartaco Schergat.

The six frogmen overcame several difficulties in order to violate the British Naval Base but successfully placed the explosive under the hulls of the capital ship HMS Valiant, the capital ship HMS Queen Elizabeth and the oiler Sagona.

However, Bianchi was hurt and as he had to surface with De la Penne: both were subsequently discovered and captured. Questioned, both of them kept silent, and they were confined aboard Valiant in a compartment under the sea level just over the mine. Fifteen minutes before the explosion De la Penne informed the  Valiant’s captain Charles Morgan about the imminent explosion refusing to give further information and he was confined back in the same compartment. When the mine exploded neither he nor Bianchi were severely injured by the blast and were able to survive and to be captured again.

The other four torpedo-riders were also captured inland by the Egyptian police and handed over to the British  but was too late: around 05:45-06:00 their mines sank the battleships HMS Valiant and HMS Queen Elizabeth while the Norwegian tanker Sagona lost her stern section and the destroyer HMS Jervis was badly damaged. Although the two capital ships sank only in a few feet of water and were eventually raised, they were out of action for over one year.

Submarine Scirè as in 1941

Nella notte tra il 18 ed il 19 Dicembre 1941 sei uomini cambiarono gli equilibri strategici nel Mediterraneo dando alla Regia Marina Italiana la supremazia sulla Royal Navy Inglese.

Il sottomarino Scirè lasciò a sole 1,3 miglie da Alessandria tre siluri (denominati maiali) pilotati rispettivamente da Luigi de la Penne e Emilio Bianchi, Vincenzo Martellotta e Mario Marino, Antonio Marceglia e Spartaco Schergat.

I sei uomini-rana suprerarono numerose difficoltà per violare la principale base navale Inglese ma riuscirono nell’impresa di piazzare le cariche esplosive sotto le carene delle corazzate HMS Valiant e HMS Queen Elizabeth oltre alla petroliera Sagona.

A causa del malfunzionamento dei respiratori Bianchi dovette emergere insieme a De la Penne: vennero scoperti e catturati. Interrogati rimasero in silenzio e vennero imprigionati in un compartimento della Valiant sotto il livello del mare in prossimità della carica. Un quarto d’ora prima dell’esplosione De la Penne informò Charles Morgan, comandante della Valiant, circa l’imminente esplosione rifiutando di dare ulteriori indicazioni: venne rinchiuso nello stesso compartimento. Quando la carica esplose i due Italiani non ebbero gravi ferite ed anzi riuscirono a salvarsi per essere nuovamente catturati.

Gli altri quattro incursori vennero catturati dalla polizia egiziana mentre cercavano di allontanarsi e vennero consegnati agli Inglesi ma troppo tardi: intorno alle 05:45 – 06:00 scoppiarono le cariche affondando le corazzate HMS Valiant e HMS Queen Elizabeth mentre la petroliera Norvegese Sagona esplodendo perdeva una grossa sezione di poppa e coinvolgeva, danneggiandolo pesantemente, il cacciatorpediniere Jervis. Le due grosse corazzate si appoggiarono sul basso fondale del porto ma passò un anno prima di recuperarle e rimetterle in ordine.